Rombo di tuono cilentano

di Alfonso Pierro

A 17 anni, come ci racconta, arrivò al Vestuti, mitico e storico stadio di Salerno e della Salernitana:
Atmosfera surreale, almeno per me, vicino a campioni come: Rosati, Pasinato, Santucci, Pigozzi, Baffi, Carcasegna. Io fui aggregato alla Berretti e, con grande gioia e sorpresa, successe qualcosa di incredibile. Allenatore: Mario Saracino. Non ci sembrava vero, partita dopo partita, vittoria dopo vittoria, arrivammo fino alla finale a Viareggio ed era la prima volta nella storia della Salernitana. Inoltre, vincemmo il Trofeo Berretti. Una soddisfazione unica, una finale combattuta e terminata ai calci di rigore.

Antonio Esposito: il Rombo di tuono cilentano è la storia di un uomo umile che attraverso le varie difficoltà della vita riesce, grazie al calcio, ad avere la speranza di coronare un sogno. Negli ultimi anni della sua vita, per documentare la sua storia, scrive un diario di ricordi di quelle che sono state le sue avventure sportive. Antonio Esposito ha incarnato alla perfezione l’antidivo sportivo, colui che non ha mai voluto esaltare le proprie doti, ma ha sempre lavorato con dedizione e con orgoglio, riuscendo a superare tutte le difficoltà che la vita gli ha riservato. Prima di lasciare per sempre la sua amata Camerota, Antonio aveva espresso il desiderio di voler donare alla ricerca una piccola somma.
L’idea del libro nasce per sensibilizzare i lettori a fare lo stesso, con la consapevolezza che il loro piccolo gesto avrà sicuramente aiutato qualcuno a vivere almeno un giorno in più.

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